Cos’è il Digitale Terrestre?
Il Digitale Terrestre (DVB-T) è un innovativo sistema di diffusione del segnale televisivo in formato digitale grazie al quale si possono ricevere i programmi digitali attraverso la normale antenna televisiva. Il sistema televisivo che ci ha accompagnati per cinquant'anni è detto "analogico". La TV digitale terrestre (DTT, Digital Terrestrial Television, o T-DVB, Terrestrial Digitale Video Broadcasting) costituisce una importante innovazione tecnologica che avrà notevoli conseguenze positive sul modo di fruire della televisione stessa. La televisione via satellite è ormai quasi completamente digitale. La trasformazione della TV da analogica a digitale coinvolgerà progressivamente gli oltre 20 milioni di abitazioni e 50 milioni di apparecchi televisivi del nostro Paese, e si completerà - come previsto da una legge del Parlamento italiano- entro il 2012.
Protagonisti dell'iniziativa del Ministero delle Comunicazioni sono, oltre ai consumatori, anche i rivenditori e i produttori.
Per facilitare la diffusione della TV digitale terrestre, lo Stato ha erogato, a partire dal 1º gennaio 2004, un contributo agli abbonati TV in regola con il pagamento del canone 2005. Il numero dei decoder che potevano usufruire del contributo statale è stato di circa 700.000. Il contributo consisteva in una riduzione del prezzo complessivo del decoder, Iva inclusa, al netto di ogni eventuale sconto commerciale. Il contributo inoltre non poteva essere corrisposto più di una volta per ciascun cliente e non poteva superare in alcun caso il prezzo di vendita.
I principali benefici derivanti dall'introduzione della DTT sono:
1. un maggior numero di programmi disponibili;
2. una migliore qualità immagine/audio;
3. possibilità di programmi interattivi;
4. la possibilità di usare la televisione per l'utilizzo di servizi di informazione di pubblica utilità ora accessibili solo con mezzi più complessi (reti aziendali oppure PC domestico collegato a Internet);
5. un minore inquinamento elettromagnetico.
Oltre all'attuale canone TV non è necessario pagare alcun abbonamento. La DTT in Italia sarà gratuita, continuando a sostenersi (come l'attuale TV analogica) con la pubblicità e, in parte (nel caso del servizio pubblico) con il canone.
il numero di programmi TV che sarà possibile trasmettere con la DTT è moltiplicabile anche fino a dieci: infatti, su una singola frequenza televisiva, mentre in analogico si può trasportare un solo programma, in digitale ne possono essere trasportati da 5 a 10 (a seconda del tipo di programmi e della qualità prefissata dall'emittente televisiva). Vengono così ampiamente superati i limiti dell'attuale sistema che non consentiva l'introduzione di ulteriori programmi TV.